Progetto app e siti web per startup e aziende: UX research, design system e interfacce costruite su come le persone decidono davvero. Psicologia e neuromarketing applicati al design, non solo schermate belle.

Ho studiato psicologia perché volevo capire le persone.
Poi ho scoperto il neuromarketing, e mi sono appassionata a una cosa precisa: cosa succede nella mente di qualcuno nei secondi in cui deve scegliere, cliccare o comprare.
A un certo punto mi sono chiesta: e se usassi tutto questo per costruire app e siti, invece che per venderli?
Aiuto startup, aziende e team di prodotto a costruire app e siti che le persone capiscono senza doverci pensare. Parto dalla UX research, arrivo al pixel, e tra le due cose ci metto il motivo di ogni scelta.
Analisi di mercato e competitor, studio del target, interviste e questionari. Alla fine sappiamo chi userà il prodotto, cosa si aspetta e dove si arrenderà.
Architettura delle informazioni, flussi di navigazione, wireframe e componenti riusabili. Qui si decide cosa vede l’utente per primo e cosa può aspettare.
Layout web e mobile, mockup ad alta fedeltà, prototipi navigabili in Figma e UX writing. Il momento in cui il ragionamento diventa una cosa che si può toccare.
Ogni decisione di design nei miei progetti passa da tre passaggi. È anche il modo in cui racconto il lavoro: se non so spiegare perché una schermata è fatta così, allora non è finita.
Cosa fanno davvero le persone, non cosa dicono di fare. Dati, sessioni, interviste, comportamenti che si ripetono.
Tra due strade possibili ne prendo una, e dichiaro cosa ci perdo. Un design senza rinunce di solito non risolve niente.
La regola che resta, valida anche per la schermata successiva. È quello che il cliente si porta a casa oltre ai file.
Tre app e siti, tre problemi diversi. Quello che li tiene insieme è il ragionamento dietro le scelte, non l’estetica.

App mobile · UI/UX design
“L’app spiegava il metodo. Le persone volevano sapere cosa mangiare stasera.”Ho ripensato i flussi intorno a quella frase, per un pubblico over 45 poco abituato alle app.

App fitness · UX e psicologia del consumatore
La prima app che ti guida l’allenamento con la voce. La difficoltà non era l’interfaccia: era far capire in trenta secondi una cosa che nessuno aveva mai provato prima.

Ristorazione · identità, menù e sito
“La sala non era rustica. Il menù invece sì.”Dopo aver visto pareti scure, legno chiaro e scaffali di vino, ho spostato tutta l’identità verso il contemporaneo e caldo, costruendo il design system su quella coerenza.
Un prodotto da rimettere in piedi, un’interfaccia che non converte, o semplicemente voglia di confrontarti su design e comportamento degli utenti. Scrivimi: rispondo a tutti.
Due righe bastano. Ti rispondo entro un giorno lavorativo.